
Ci piace osservare che liberi cittadini, riuniti in comitati e associazioni, si sono mossi per un’azione risolutiva insieme ai sindaci di più comuni toscani nel sostenere, presso il TAR, il no all’ampliamento dell’aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze.
Un ampliamento che prevede 2400 metri di infrastruttura su di una piana ormai già al collasso, conseguenza della presenza di un notevole polo industriale, presenza di autostrade, con un elevato rischio idrogeologico, con un tasso d’inquinamento tra i più importanti d’Europa.
Insomma un’area iperurbanizzata che, al grido di “le infrastrutture devono essere il motore di sviluppo e benessere”, dovrebbe accogliere un progetto di 330 milioni di euro con tutti i rischi connessi.
Il decreto di VIA (Valutazione Impatto Ambientale) del Ministero dell’Ambiente per la messa in opera della nuova pista dello scalo è stato bocciato dal TAR della Toscana.
Il Movimento 3V sostiene i sindaci e i comitati dei cittadini coinvolti in questa scelta, ritenendo che uno sviluppo giusto e sostenibile sia possibile e attuabile rispettando il principio di precauzione e senza calpestare i diritti dei cittadini con falsi ideologismi.
Coordinatore dei Consiglieri regionali M3V
Delia Patacchiola