
La legislatura, con la modifica costituzionale della riduzione dei parlamentari, è in salvo!
Prima di tornare a votare per il parlamento nazionale servirà ridefinire i collegi e fare una nuova legge elettorale – sempre che non ci sia un referendum confermativo. I tempi quindi saranno lunghi.
Comunque vada il voto in Umbria, il governo non cadrà, perciò l’aver alzato i toni mediatici da parte della Lega è un ulteriore errore politico dopo tanti altri.
I dati che arriveranno da Perugia daranno invece importanti indicazioni per le regionali dell’Emilia e Romagna fissate per domenica 26 gennaio 2020.
L’alleanza Pd-5Stelle è ormai organica e strutturata: quando si tornerà a votare, nel 2023, dopo che avranno retto un governo assieme per 3 anni la loro alleanza sarà ormai un dato di fatto. Al momento attuale, però, essa è ancora bisognosa di alcuni correttivi di palazzo.
Se in Umbria vincerà la Lega, vorrà dire che c’è difficoltà a sommare i voti 5S con quelli PD ed a ruzzolare non sarà l’alleanza tra questi partiti – quella come detto è cosa fatta – ma verrà messa sotto forte discussone la candidatura del governatore uscente dell’Emilia e Romagna (Bonaccini), troppo targato PD, ed i rosso-giallo potrebbero proporre un nome nuovo.
Nello scenario opposto, in cui la Lega non vincesse, allora il nome di Bonaccini sarà blindato ed a ruzzolare potrebbe essere la già tanto annunciata candidatura leghista della senatrice Borgonzoni, se in tale scenario così non fosse sarebbe l’indicazione di una debolezza strutturale nel trovare una candidatura vincente da parte appunto del centro destra.
Non sull’Umbria, ma sulle regionali dell’Emilia e Romagna di questo inverno saranno puntati tutti gli occhi politici della nazione e anche di parecchie cancellerie europee, ed in questo importantissimo confronto poiltico-elettorale parteciperà da protagonista il Movimento 3V Vaccini Vogliamo Verità.
Segretario politico M3V
Luca Teodori