
In agosto 2019 ci è giunta voce di una modifica della legge elettorale che avrebbe esentato i simboli dei partiti già presenti in consiglio dalla raccolta delle circa 12mila firme obbligatorie per partecipare alle elezioni, lasciando invece tale onere a tutte le altre liste, pertanto con un’evidente discriminazione.
Il 2 settembre 2019 tramite PEC – posta certificata abbiamo inviato una comunicazione in merito alla Corte d’Appello di Bologna (organo di controllo della procedura elettorale), al Tribunale Amministrativo Regionale, al Presidente della Regione, al Presidente dell’Assemblea Regionale, a tutti i gruppi consiliari (AER, FdI, FI, LN, M5S, PD e SI), alla I° Commissione. Il testo del messaggio è disponibile come allegato in questa pagina, così da consentire una libera valutazione del nostro contributo.
L’intento di M3V era dare un forte segnale dell’opposizione che avremmo fatto per impedire un’agevolazione fatta ad uso dei “soliti partiti” e, contemporaneamente, proporre una democratica riduzione delle firme per tutte le liste intenzionate a sottoporsi al voto dei cittadini.
La legge elettorale negli scorsi giorni è stata modificata con il già previsto esonero per i partiti in consiglio, ma ha previsto anche il dimezzamento delle firme per le altre liste, pertanto con una sostanziale modifica dall’inaccettabile ipotesi iniziale. L’agevolazione esclusiva è stata mitigata dalla riduzione delle firme.
È un risultato accettabile? Si sarebbe potuto ottenere di più?
Ogni soluzione reale è opinabile, ma quello che ci preme evidenziare è l’operato di M3V che è stato capace, prima ancora di un effettivo risultato elettorale, di muoversi in senso democratico attraverso un trasparente percorso istituzionale al fine della riduzione dei privilegi di pochi.
Ci auguriamo che questa possa essere solo la prima di una serie di azioni incisive, attraverso cui l’altezza dei nostri obiettivi possa incontrarsi con la concretezza del nostro metodo di azione.
Lasciamo ad ognuno immaginare cosa potrebbe fare M3V con dei consiglieri regionali.
Segretario M3V
Luca Teodori
PS1: le firme richieste, oltre che negli uffici elettorali, si possono raccogliere in iniziative varie (banchetti, serate ed altro) e la legge indica anche i consiglieri comunali quali autenticatori. Pertanto stiamo sollecitando in massima trasparenza vari consiglieri, a prescindere dal partito di appartenenza ed elezione, nel loro ruolo istituzionale a darci la loro disponibilità democratica nell’autenticare le firme.
PS2: Considerato che la nostra missione è politica, prima o poi capiterà che parleremo, incontreremo, ci confronteremo con gli altri partiti e quando ciò avverrà si sappia sin da ora che per M3V essi sono tutti sullo stesso sbagliato piano e tutti diversi da M3V.
