
“Test Hiv per i minori senza l’autorizzazione dei genitori. È quanto prevede una proposta di legge del Pd a prima firma Luca Rizzo Nervo, che è stata assegnata alla Commissione Affari sociali della Camera. Il tema era stato anche oggetto di attenzione dell’ex Ministro della Salute, Giulia Grillo che chiese anche un parere (positivo) al Garante per l’adolescenza.”
[da Quotidiano sanità]
Perché prevedere la somministrazione del test Hiv a ragazzi minorenni senza il consenso dei genitori?
Che i genitori sappiano e condividano con i propri figli eventuali problemi di salute dovrebbe essere non solo doveroso, ma essenziale, in quanto base del rapporto di fiducia da nutrire in seno a ogni famiglia. La famiglia è infatti il primo contesto umano e sociale di cura, in cui la salute è condivisa e preservata.
Famiglia, scuola e Stato dovrebbero potersi alleare per tutelare la salute pubblica. Perché dunque, chiediamo nuovamente, escludere i genitori?
La divisione sociale incentivata da questa proposta di legge, che porta ad omettere informazioni e che nega il rapporto figli-genitori, danneggia la stessa salute dei ragazzi, non porta affatto salute!
L’attacco alla responsabilità genitoriale è pericoloso anche da un punto di vista giuridico e ci chiediamo a cosa sia funzionale. Sicuramente non fa bene ai nostri figli, né al loro presente né al loro futuro, il futuro di tutti i bambini e i ragazzi, in quanto legittima (o vorrebbe farlo) l’assenza di accoglienza, condivisione, sostegno della loro famiglia.
Come cittadini, genitori esponenti del Movimento 3V, dissentiamo profondamente da queste posizioni di governo e ci poniamo, come dichiarato nei nostri obiettivi, in difesa della responsabilità genitoriale. Lo Stato deve sostenere la famiglia, certamente non escluderla né tantomeno sostituirsi ad essa.
Il Consiglio M3V