
Esprimiamo a tutti gli appartenenti alle Forze Armate (Aeronautica, Carabinieri, Esercito, Marina e Guardia di Finanza) totale contrarietà politica al Decreto interministeriale del 16 maggio 2018 “Direttiva tecnica sulle misure di profilassi per il personale militare ai sensi dell’articolo 206-bis del codice dell’ordinamento militare”.
Decreto, tra l’altro, promulgato da due ministri (Pinotti e Lorenzin) ancora legalmente in carica ma membri di un governo che era appena stato sonoramente bocciato dal voto del popolo sovrano il 4 marzo 2018.
Oltre a non condividere l’impianto complessivo che impone un evidente obbligo, assumendo le vaccinazioni come un requisito professionale, evidenziamo ulteriore contrarietà al punto 5.2. “Prodotti vaccinali/immunoprofilattici“:
“In condizioni ordinarie dovranno essere impiegati specifici prodotti vaccinali che abbiano ottenuto un’autorizzazione dall’AIFA o un’autorizzazione comunitaria (omissis)”.
“In condizioni di emergenza sanitaria, a carattere nazionale o internazionale, potranno essere usati anche presidi profilattici non registrati ma idonei e di provata sicurezza ed efficacia, sotto diretta e personale responsabilità dell’Ispettore Generale della Sanità Militare (omissis)”.
Il documento completo è consultabile sul sito del Ministero della Difesa, al seguente link:
PDF del Decreto interministeriale 16 maggio 2018 dalla pagina difesa.it
Il paradosso è che il Decreto Interministeriale è entrato in vigore solamente 3 mesi dopo l’approvazione della scottante relazione finale della Commissione parlamentare di inchiesta sui casi di morte e di gravi malattie che hanno colpito il personale militare italiano, istituita dalla Camera dei Deputati nella XVII legislatura, la quale ha approfondito anche il tema della profilassi vaccinale militare.
La Commissione ha innanzitutto “preso atto dell’assenza di qualunque studio scientifico in letteratura volto a valutare la tollerabilità della quantità complessiva dei componenti dei vaccini con riferimento ad adiuvanti, conservanti, antigeni e allergeni, eccipienti e contaminanti, anche in relazione alle conseguenze in termini di ipersensibilità e di reazioni avverse già dichiarate dalle industrie produttrici per singolo vaccino” (vgs. pag. 154).
La stessa ha poi analizzato la profilassi vaccinale con riferimento ai rischi di immunosoppressione, iperimmunizzazione, autoimmunità e di ipersensibilità, affermando in conclusione di aver individuato “una associazione statisticamente significativa tra patologie neoplastiche e linfoproliferative, e altre patologie (es. quelle autoimmuni), e la somministrazione dei vaccini secondo la profilassi vaccinale militare” e, pertanto, “di non poter escludere il nesso di causa“ (vgs. pag. 156 e 202).
Il documento completo è consultabile al seguente link:
Concludiamo ribadendo che ci batteremo sempre affinché, in nessun caso ed in nessuna situazione, un essere umano sia mai sottoposto ad una vaccinazione obbligatoria contro la propria, totalmente libera, volontà.
Presidente M3V
Alessandra Bocchi
Segretario M3V
Luca Teodori