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17 Dicembre 2020 by Movimento 3V

L’ora della vergogna

    

E’ ora che ci copriamo il volto, ma non per falsa protezione così come ci inducono a fare, ma per nasconderci dalla vergogna che ormai dovremmo provare di noi stessi.

Si è mossa la pletora del mondo commerciale che pur di vendere e guadagnare non ha esitazioni e nel giro di un attimo riempie il mondo, anche se i negozi sono chiusi, con ogni genere di proposta, soprattutto dell’ultima ora, che si sa andare di sicuro per la maggiore.

Questo spettacolo lo abbiamo visto da sempre, ha sempre funzionato, è diventato sempre più indecoroso, ma ci siamo talmente abituati, da così lungo tempo, che non ci si fa più caso e, se si propaganda orrore, l’orrore va di moda e diventa immediatamente un oggetto da regalare, anche ai bambini o meglio, soprattutto ai bambini, per introdurli, in questo modo, nel meraviglioso mondo valoriale degli adulti.

E di volta in volta, così come ci sono disegnatori, costruttori e commercianti che non si vergognano a concepire simili oggetti, ci sono genitori, amici e parenti che non si vergognano a comprare e regalare qualsiasi cosa.

E magari, perché no, si sentono anche generosi, nel mettere in mano a un bambino, gratuitamente si intende, un regalino con tanto ”amore”...

Ma perchè oggi si debbono regalare le vecchie care bambole o gli animaletti di peluche abbruttiti da una mascherina?

“E’ un insegnamento didattico“, “è una necessità del momento!!” diranno i benpensanti, i buonisti della situazione, quelli che per nessun motivo al mondo ammetterebbero che esistano intenzioni poco onorevoli o addirittura malsane, quelli che, per non andare fuori dal seminato, non si ricordano nemmeno più che il cervello e i polmoni da sempre hanno avuto soprattutto bisogno di una sola cosa per crescere sani: l’ossigeno.

Buonisti che non capiscono più che mettere una pezza davanti alla bocca e “ mi raccomando, anche al naso!!” significa “togliere ossigeno” e “fare respirare ai propri figli “anidride carbonica”, che è sempre stata riconosciuta come un prodotto di scarto che può portare anche alla morte.

Buonisti che si sono dimenticati che una semplice forma di suicidio a portata di mano, è quella del sacchetto di plastica in faccia, sulla bocca e sul naso appunto, chiuso in modo che si saturi di anidride carbonica, così il trapasso è assicurato.

Certo che la mascherina non rende saturo il respiro, infatti non uccide, ma compromette, disturba, fa venire male di testa, cattivo umore e molto altro.

Si potrebbero ascoltare i bambini, invece di correre a comprare quello che “i mercati” hanno deciso che debba essere utile e piacevole per noi. Ma noi non abbiamo più coscienza di quello che facciamo e del perché lo facciamo, corriamo, come pecore decerebrate, dietro a qualsiasi corrente, buona o cattiva che sia.

E proprio perché siamo senza cervello e senza coscienza, possono spuntare presepi anche in chiese importanti, deturpati nell’estetica, nel significato, nella finalità.

Sono duemila anni che raccontiamo la nascita di Gesù bambino in una stalla, tra un bue e un asinello, che con il loro respiro scaldavano quell’ambiente inadeguato. A nessuno è mai passato per l’anticamera del cervello che in una stalla il bambino potesse correre pericoli infettivi. A tutti noi la storia ha raccontato che l’unico reale pericolo che il bambino correva gli derivava dal “potere”, “dalla politica” di un re assassino che lo avrebbe voluto uccidere.

Come mai oggi in una chiesa importante si racconta visivamente ai bambini una bugia colossale?

Come mai si racconta visivamente che un bambino appena nato debba temere e non vedere il sorriso di una mamma e di un papà?

Ma i preti di quella chiesa si sono scordati duemila anni di racconti natalizi?

E’ giunta l’ora che ci si renda conto di avere oltrepassato ogni limite di intelligenza.

Noi non mettiamo le mascherine ai bambini per proteggerli.
Perfino l’OMS raccomanda prudenza nell’uso delle mascherine.

Solo i nostri politici l’hanno imposta in modo indiscriminato esponendoci maggiormente alla malattia.

L’uso della mascherina è una scelta esclusivamente politica, scelta che, nei confronti dei bambini si è scatenata già da alcuni anni.

Nel 2017 ignorando dei basilari principi costituzionali, giustificandosi con vere e proprie menzogne, ha imposto un trattamento sanitario obbligatorio a bambini di pochi mesi, e oggi, senza ascoltare nessun altro parere per quanto autorevole e legittimo, ha deciso di interferire con la respirazione dei nostri piccoli. Dai sei anni in su li obbliga a indossare una mascherina per tutte le ore scolastiche, dalle sei alle otto ore, tutti i giorni dall’inizio dell’anno scolastico.

In pratica li obbliga a non respirare.

Per capire la gravità di questa imposizione non è necessario essere scienziati, medici o quant’altro, non è una qualsiasi laurea che mi garantisce il rispetto della vita, ma è la Coscienza, quel legame profondo con le leggi della Vita che sicuramente molti politici, ma anche molti medici, anche tra i più acclamati, evidentemente hanno offuscato e distrutto, tanto da non avere più nessuna relazione con il significato del loro lavoro e della loro stessa vita.

E noi società, da quella intellettuale, produttiva, artigianale, commerciale, dalle accademie alle scuole, dall’informazione dei giornali ai media, noi genitori, insegnanti, lavoratori, giornalisti, medici, imprenditori, noi adulti confusi e inebetiti, incapaci di un pensiero personale, non riusciamo a reagire, a riprendere in mano le nostre vite e ancora meno a proteggere i nostri figli.

E’ giunta l’ora della vergogna.

Consigliere Nazionale M3V
Magda Piacentini


    
    

Filed Under: Attualità

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